06/08/06 - LA NUOVA SARDEGNA: "Affascinante ma organizzato male il carnevale agostano sul lungomare. |
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Affascinante ma organizzato male il carnevale agostano sul lungomare
ORISTANO. Una bella iniziativa rovinata da una
organizzazione approssimativa. Questo, in sintesi, il bilancio della
sfilata di maschere della tradizione sarda che si è svolta venerdì
notte, per iniziativa dell’Unicef, sul lungomare di Torregrande,
nell’ambito delle manifestazioni estive organizzate dal Comune. La
sfilata, annunciata per le 22.30, è cominciata solo un ora dopo e
si è poi conclusa troppo frettolosamente con i gruppi mascherati un
po’ allo sbando. Peccato, perché l’iniziativa aveva davvero
trovato il consenso degli oristanesi, dei sardi e dei turisti che
venerdì notte affollavano Torregrande. Molti erano venuti proprio
per la sfilata. Il fascino delle antiche maschere di legno e di
cuoio, dei costumi realizzati con le pelli degli animali, delle
pantomime e delle rappresentazioni tramandate attraverso i secoli,
è stato all’inizio più che sufficiente per sorvolare su qualche
pecca.
Difficile anche capire chi c’era e chi no, dei gruppi previsti: i “Mamutzones antigos” di Samugheo, i “Mamutzones” di Aritzo, gli “Assonagiaos” di Ortueri, “S’Urtzu” di Ula Tirso (nella foto), “Is Corraines” di Sedilo, “Sa Cointrozza” di Aidomaggiore, i “Maschinganna e sa maiaja” di Busachi, i “Boes” e i “Merdules” di Ottana. Poi però il meccanismo si è inceppato del tutto e l’ammiratissimo gruppo di Ula Tirso, costretto a interrompere la sua rappresentazione dall’incrocio con i minitamburini della Sartiglia che tornavano sui propri passi al suono di trombe e tamburi, ha abbandonato la sfilata senza neanche arrivare fino sotto la torre. (fgp)
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